23-03-2011 PREZZO DEL LATTE A SALERNO: CRONACA DI UNA SCONFITTA ANNUNCIATA!

Quattro mesi fa l’accordo per il prezzo del latte stipulato tra la Centrale del Latte di Salerno è stato annunciato dalle organizzazioni professionali che l’hanno sottoscritto (due su tre) come una grande vittoria per la categoria degli allevatori salernitani, probabilmente ragionando  sul principio che “un pessimo accordo è meglio di nessun accordo”,  in realtà quell’accordo è una sconfitta bella e buona.
Ne è prova la profonda delusione dei produttori di latte vaccino della provincia di Salerno perché dal primo aprile si vedranno ribassato il prezzo del latte conferito!
Confagricoltura Salerno quell’accordo non lo ha sottoscritto proprio perché lo ha ritenuto assurdo ed inapplicabile considerato anche il particolare momento di crisi del settore.
“I fatti – purtroppo – ci hanno dato ragione – dichiara Gioacchino Majone,  responsabile del settore lattiero caseario della Confagricoltura Regionale e Presidente dei produttori di latte di Confagricoltura Salerno – i costi di produzione del latte in sei mesi sono aumentati del 25 %, ma soprattutto il mercato del Latte in Europa ed in Italia è profondamente cambiato.
 Il latte in Europa, dati ISTAT alla mano, è aumentato del 10 %, quello del latte in Lombardia (regione di riferimento per il settore) del 16 %, mentre il cosiddetto “latte spot”, indicatore della situazione del mercato, è cresciuto, in una anno, del 36 %!
Inoltre, da settembre 2010 ad oggi i costi di produzione sono aumentati – in media – del 20 % con oscillazioni del 25 % per l’alimentazione del bestiame (soia, cotone, mais, avena e sottoprodotti della lavorazione del grano) e di oltre il 15 % per gasolio, energia e servizi in genere.
Se si pensa poi che in provincia di Salerno negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre il 50 % degli allevamenti di vacche da latte e nell’intera Regione Campania i produttori si sono ridotti a 3000 contro gli oltre 11000 di 20 anni fa, si capisce come sia profonda e grave la crisi del settore e come l’accordo per il prezzo del latte stipulato a Salerno sia davvero una beffa aggiunta al danno!!
Certi accordi vanno ponderati con attenzione – continua Majone – e tutta la trattativa  deve, essere riaperta a favore della produzione locale, ma soprattutto a favore di quelle aziende  di trasformazione che utilizzano LATTE CAMPANO, sinonimo di freschezza e qualità ineguagliabile.”
Le azioni di promozione e conoscenza delle realtà produttive vanno incentivate se servono a dare le giuste informazione ad un consumatore spesso “distratto” da ingannevoli pubblicità e promozioni su tipologie di latte che nulla hanno di naturale e genuino e ci si augura, a questo punto,  che anche le Istituzioni, Provincia e Regione, comprendano la gravità del momento e  favoriscano la definizione di un nuovo accordo che garantisca la sopravvivenza ai produttori Salernitani di latte vaccino, diversamente, una sensibilizzazione della pubblica opinione dovrà passare necessariamente attraverso la mobilitazione dei produttori che sarà certamente forte e compatta dopo certe “fughe in avanti” di alcuni soggetti che in maniera miope e poco accorta non hanno ben saputo valutare le condizioni del mercato.

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