02.05.2012 – INDUSTRIA: “PER I PREZZI ALLA PRODUZIONE NELLE IMPRESE AGRICOLE SCARTO NEGATIVO DEL 5% SU QUELLE MANIFATTURIERE”
Seppur in frenata i prezzi alla produzione dei prodotti industriali crescono (+2,7% su base annua), mentre quelli delle aziende agricole scendono (-2,3% per il settore nel suo complesso) con uno scarto negativo del 5% su quelle manifatturiere. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione ai dati diffusi oggi dall’Istat.
“Nel marzo 2012 sullo stesso mese del 2011, dai dati Ismea si rileva – prosegue Confagricoltura – che i prezzi alla produzione dell’olio d’oliva sono diminuiti di ben il 21,4%, dei cereali del 12%, della frutta del 13%, del tabacco del 13,7%, del latte del 2%, degli animali vivi del 3,3%”.
Da una parte dunque una diminuzione dei ricavi, dall’altra l’aumento dei costi (in primis del lavoro, del gasolio e del denaro) e l’incremento del carico fiscale (con l’Imu agricola che colpisce i fabbricati strumentali prima non soggetti all’Ici).
“Bisogna ricordare che l’agricoltura è economia reale e se l’agricoltura cresce, cresce anche l’Italia – avverte Confagricoltura -. Il settore primario ha bisogno di un volano per ripartire. Al contrario ci troviamo davanti a politiche e strategie, a livello nazionale e comunitario, che tendono a stagnare ancor più la situazione e ad allontanare la ripresa. Bisogna far accrescere la competitività, favorire la propensione all’export, equilibrare i rapporti di filiera”.

