06.02.2012 – MALTEMPO: LA CONFAGRICOLTURA APRE UN CENTRO MESSAGGI PER LE EMERGENZE

La logistica è in panne, le vendite ferme, montano i costi di smaltimento dei prodotti deperibili rimasti nei depositi e ora si apre anche un nuovo capitolo sulle speculazioni. Per gestire tutte le segnalazioni che stanno affollando i centralini, la Confagricoltura ha messo a disposizione degli utenti la casella di posta elettronica segnalazioni@confagricolturasalerno.it e il numero di cellulare 342 6469165, con l’obiettivo di creare una banca dati relativa alle problematiche che gli imprenditori stanno affrontando tra la paralisi causata dal maltempo, e il precedente blocco degli autotrasportatori. Un disagio che purtroppo peserà anche sui consumatori.

Secondo i dati provvisori Istat sui prezzi al consumo del mese scorso, a gennaio le famiglie italiane, rispetto allo stesso mese del 2011, hanno speso il 3,2% in più. Per gli alimentari l’incremento si è fermato al 2,3% e quello dei prodotti freschi non è andato oltre lo 0,5%. Se si considera quanto hanno speso i consumatori un anno fa e quanto spendono oggi, sono proprio frutta e verdura a incidere di meno sui bilanci familiari “Tutto questo nonostante le aziende agricole stiano vivendo una situazione estremamente difficile, con forti aumenti dei costi di produzione e magri ricavi –  spiega il Presidente Rosario Rago – Gennaio è stato un mese particolarmente difficile per le imprese agricole penalizzate prima dalla stangata del caro-gasolio (con aumenti per 250 milioni di euro) e poi dal blocco dei Tir , con una pesante battuta d’arresto che è costata almeno 500 milioni di euro. Poi è giunto febbraio con il grande freddo ed altre difficoltà nei trasporti dei prodotti freschi che non riescono a giungere a destinazione, mentre il rischio che qualcuno speculi su queste situazioni d’emergenza è più che un’ipotesi”.

L’agricoltura è nella morsa del gelo, con le attività in pieno campo bloccate per le produzioni orticole (cavoli, verdure) e frutticole. Interi raccolti e vivai potrebbero subire danni irreparabili se le temperature dovessero scendere a livello polare per più giorni, sotto i –15 gradi.

Salatissime le bollette per gli agricoltori che devono ricorrere massicciamente al riscaldamento delle serre e delle stalle (per suini e avicoli), con gli impianti al massimo e costantemente accesi per evitare che gelino le tubature. “Con il gasolio a costi record – con un aumento che supera i 250 milioni di euro in un anno – è un ulteriore salasso per le imprese agricole; ed ora i conti in rosso rischiano di aggravarsi ulteriormente” conclude Rago.

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