13.12.2011 – IV GAMMA, UNICO TREND IN CRESCITA IN AGRICOLTURA. PRONTO L’ACCORDO CON IL BANCO DI NAPOLI

Lo strumento per non affondare si chiama contratto di rete e consiste nella libera aggregazione di imprese che hanno l’obiettivo di essere maggiormente competitive sul mercato. Questa è la risposta di Agriventure – società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al settore agroalimentare, agroindustriale e agro energetico –  alla necessità delle aziende di Salerno di accedere più facilmente al credito attraverso un canale agevolato, in virtù dell’accordo chiuso ieri tra Confagricoltura Salerno e Intesa San Paolo Banco di Napoli Area Campania. L’incontro si è svolto ieri pomeriggio nella nuova sede della Confagricoltura, a Battipaglia in via Strauss. Obiettivo: sostenere le piccole e medie imprese del settore garantendo la continuità del credito, la liquidità necessaria per la gestione ordinaria e soluzioni di investimento a favore dello sviluppo.

Presenti  il presidente di Confagricoltura Campania Rosario Rago, il direttore Carmine Libretto, Giandomenico Consalvo componente della giunta di Confagricoltura con delega all’internazionalizzazione, il responsabile dell’area Campania per il Banco di Napoli Luca Faussone, Margerita Uccella responsabile Small Business Area Campania Banco di Napoli, Vittorio Anghiari responsabile servizi di consulenza Agriventure, Luigi Lafratta responsabile Area Campania Agriventure.

Il perché di tale disponibilità da parte dell’istituto di credito, è presto detto. “Il comparto della IV gamma nella Piana del Sele è in vorticosa espansione, ma la crisi rischia di allentarne la crescita. Sono quindici milioni le famiglie che oggi in Italia acquistano prodotti di IV gamma, l’80% sono ortaggi in busta, un 15% in scatole – ha spiegato  Vittorio Anghiari responsabile servizi di consulenza Agriventure – Questo prodotto proviene per il 60% dalla Piana del Sele e le aspettative sono di una continua crescita in virtù delle forti richieste da parte del mercato di avere sulla tavola un prodotto pronto per essere mangiato, a causa degli stili di vita ormai mutati delle famiglie italiane e dunque del poco tempo disponibile da dedicare alla cucina”.

Secondo i dati Ismea tra il 2009/2010 il giro d’affari prodotto dalla IV gamma a prezzi al dettaglio è stato di 700 milioni di euro; nel 2011 l’impennata, pari al 27 % in più ha prodotto oltre 900 milioni di euro per un volume di mercato pari a 90mila tonnellate. Oltre 500 aziende agricole attive nel comparto in Italia e 6.500 ettari di superficie utilizzati con più cicli ogni anno.  “Noi non chiuderemo i rubinetti all’agricoltura, i dati dicono che lo sviluppo è qui – ha commentato Luca Faussone, capo area Campania del Banco di Napoli – non siamo venuti per fare la recita di fine anno, ma per offrirvi un canale diretto di collaborazione attraverso il supporto tecnico di Agriventure”.

A tal fine è stato proposto come strumento di coordinamento e sviluppo tra le aziende, la forma del contratto di rete – ha proseguito Luigi Lafratta responsabile Area Campania Agriventure –  che può essere stipulato da due o più imprese ed opera attraverso un programma da realizzarsi a mezzo di risorse conferite in un fondo comune amministrato da un organo comune. A tale organo possono essere attribuiti poteri di rappresentanza anche verso i terzi al fine di consentire alla «rete» nel suo complesso di potere stipulare contratti con terzi.
A livello finanziario le norme prevedono semplificazioni procedurali per l’accesso al credito delle imprese appartenenti alla rete in termini di svolgimento di cartolarizzazioni e di attenuazione del rischio.

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