18.11.2011 – PAC. IL PRESIDENTE GUIDI AL COMMISSARIO CIOLOS: “IL FUTURO DELL’EUROPA SI COSTRUISCE CON INNOVAZIONE E INVESTIMENTI"
“I cittadini dell’Unione europea voglio un’agricoltura forte che assicuri alla Comunità autoapprovvigionamento di cibo e sicurezza alimentare, qualità e salubrità, greening ed ambiente. Siamo ancora in tempo per modulare la proposta di riforma della politica agricola comune”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi al Commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos, accogliendolo a Palazzo Della Valle.
Il presidente di Confagricoltura ha ribadito al Commissario la richiesta che venga assicurata all’Italia un’invarianza di bilancio in termini reali. “Un taglio di circa 287 milioni di euro l’anno dei fondi per la Pac – ha detto – impoverisce l’agricoltura italiana e ne penalizza lo sviluppo. Abbiamo bisogno che le imprese agricole abbiano reddito e risorse per ammodernarsi. Il futuro dell’Europa si costruisce con innovazione e investimenti”.
Mario Guidi ha quindi evidenziato come la proposta di riforma della Commissione, oltre la riduzione dei fondi, preveda meccanismi di spesa più complessi che non incentivano la produzione. “Bisogna favorire – ha aggiunto – la crescita dimensionale dell’agricoltura italiana; solo le imprese forti riescono a far fronte alle crisi di mercato, alla volatilità dei prezzi, alla competizione globale”.
Tra le richieste di Confagricoltura anche quella che le somme non utilizzate a titolo di pagamenti diretti restino a disposizione degli Stati membri ad esempio per finanziare misure integrative per la stabilizzazione del mercato.
Il presidente Guidi infine ha ringraziato il Commissario Dacian Ciolos per la disponibilità al dialogo sulla proposta di riforma e per l’attenzione riservata al nostro Paese ed alla sua agricoltura. “Lei, Commissario, ritiene impensabile che si possa definire un nuovo modello normativo europeo senza il pieno accordo dell’Italia. Ha perfettamente ragione; abbiamo un settore leader nell’agricoltura mondiale che va rafforzato e reso competitivo”.

