05.10.2011 – I GIOVANI TORNANO ALL’AGRICOLTURA

Mentre la crisi in atto colpisce in maniera pesante l’economia mondiale facendo sentire i suoi contraccolpi in modo drammatico anche in Campania, l’agricoltura resta l’unico settore in attivo, continuando a produrre occupazione e a mantenere quasi invariata la propria quota di Pil.

“Questo perché i giovani hanno deciso di tornare all’agricoltura – Michele Pannullo Presidente di Confagricoltura Campania –  ne è prova il via libera alle graduatorie definitive del primo bando PSR 2011, per il quale c’era stato un numero di richieste ben sei volte superiori ai fondi disponibili per la sola misura dell’ammodernamento aziendale. Confagricoltura Campania già dal mese di luglio aveva chiesto di rimodulare i fondi, perché non è possibile che in una regione come la nostra ci sia chi voglia investire e non si creino le condizioni affinché ciò avvenga. Per fortuna, rispondendo al nostro appello, l’assessorato competente ha comunicato di essere riuscito ad allocare su quel bando nuovi fondi destinati alle imprese, che ora ammontano a circa cinquantadue milioni di euro, riuscendo a coprire circa i due terzi delle domande”.

“I dati parlano chiaro – ha aggiunto il Presidente di Confagricoltura Salerno Rosario Rago – l’agricoltura oggi è uno dei settori chiave dell’economia campana, e anche nella nostra Provincia è l’unico che attrae giovani imprenditori. Sono tanti i ragazzi che decidono di volersi impegnare nelle storiche aziende di famiglia o allargano i propri orizzonti lanciandosi in più filiere produttive”.

Questo, da una parte dimostra che i giovani campani stanno tornando a guardare all’agricoltura come un settore traino della nostra economia, dall’altra pone il serio problema di reperire più risorse per i giovani agricoltori cancellando sprechi ed ingiustizie: basti pensare che soldi inizialmente destinati per lo sviluppo agricolo vengono oggi destinati al pagamento degli stipendi dei dipendenti delle comunità montane.

Ora è necessario vigilare affinché l’Unione Europea dia una mano alla Campania, soprattutto ai giovani e alle imprese agricole della regione, consentendo la rimodulazione delle risorse, di cui si discuterà in una riunione del Comitato di Sorveglianza il prossimo novembre. Bisogna, inoltre, evitare che i fondi destinati al sostegno all’agricoltura finiscano in mille altri rivoli così come oggi accade colpevolmente, anche perché i numeri dimostrano che aiutare l’agricoltura significa aiutare l’intera Campania.

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