18.07.2011 – CRISI ORTOFRUTTA SEMPRE PIU’ DRAMMATICA. SOLO IL 20% DI UNA PESCA VIENE PAGATO AI PRODUTTORI, TUTTO IL RESTO SI PERDE NELLA FILIERA

La crisi di mercato per l’ortofrutta sta facendo sentire pesantemente i suoi effetti. Confagricoltura Salerno ricorda con preoccupazione come, per pesche e nettarine,  il prezzo all’origine sia crollato al 20% di quello di vendita al consumo, con quotazioni molto lontane dai costi di produzione e di raccolta.

 “Quella in atto è una crisi annunciata, l’ennesima per questo comparto – avverte Confagricoltura – che dimostra che a livello europeo bisogna intervenire con meccanismi di ritiro  efficaci. Le imprese ortofrutticole sono a rischio chiusura”.

 Domani, 19 luglio, a Bruxelles il Copa-Cogeca (il raggruppamento delle Organizzazioni agricole e cooperative europee) terrà una conferenza stampa sulla crisi dell’ortofrutta dove si metteranno in risalto i benefici nutrizionali di frutta e verdura e  si chiederà l’introduzione urgente di ulteriori misure per sostenere i produttori e le cooperative del settore colpiti dalla crisi dell’E. Coli. A questo riguardo Confagricoltura è convinta della necessità di rilanciare i consumi attraverso adeguate campagne di informazione a livello nazionale ed europeo che sarebbero molto più efficaci delle “promozioni selvagge” che si vedono sugli scaffali della grande distribuzione.

 “Forse, e ce ne dispiace moltissimo, per far comprendere a Istituzioni e società civile la gravità della situazione, l’unica strada è il gesto eclatante che dia ‘fastidio’ ai cittadini – osserva Confagricoltura -. Noi siamo convinti, invece, che sarebbe meglio ritornare velocemente al confronto all’interno della filiera per equilibrare la ripartizione della catena del valore. Dal canto loro le Istituzioni nazionali e comunitarie dovranno recuperare con celerità una sensibilità che sembrano aver completamente smarrito. Caso mai qualcuno lo avesse dimenticato le produzioni ortofrutticole fresche deperiscono in fretta”.

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